Domande e risposte - Sindacato Militare Arma Carabinieri SMAC

"gladio pacem quaerunt"
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Domande e risposte

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RISPOSTE ALLE DOMANDE CHE GIUNGONO IN SEGRETERIA

Arrivano giornalmente in segreteria delle domande di carattere generale. A quelle di carattere privato si risponde direttamente.
Contatta la segreteria alla mail segreteario@smacarabinieri.it

È obbligatorio iscriversi al Sindacato?
  Assolutamente no. È una forma di tutela dei lavoratori alla quale si è liberi di aderire o meno. Ricorda che la forza dei lavoratori sta nella coesione e unione, quindi aderire aiuta principalmente l'iscritto e poi tutti gli altri colleghi. Avrai sempre un interlocutore a cui esporre i tuoi problemi e prendere le decisioni migliori.

Ma i Carabinieri possono iscriversi?
  Si possono e non devono dare comunicazione al datore di lavoro se non rivestono una carica direttiva, come previsto dalla lettera del Ministro della Difesa. La massima Corte ha riconosciuto il diritto di associazionismo a carattere sindacale per tutti i militari. Quindi nessun divieto.

A quale Sindacato devo iscrivermi?
  I Sindacati sono tutti uguali avanti la legge ed al datore di lavoro, è il principio ERGO OMNES. Scegli quello nel quale riscontri più trasparenza e fiducia, che ti offre più garanzie, tutele, più vantaggi, che ti è più vicino. Prima dell'iscrizione chiedi e confronta.

Ma i Sindacati Militari sono già operanti?
  La Corte Costituzionale con la sentenza n. 120 del 2018 pubblicata in G. U. 20/06/2018 n. 66 ha sancito la legale costituzione delle Associazioni Sindacali sancendo al punto 18 che il d. lgs. n. 66 del 2010 deve essere esteso ed applicato in attesa di una specifica legge. Quindi i Sindacati Militari hanno le stesse competenze del COCER, ma rappresentando i lavoratori e riunendosi in associazione, quindi hanno sicuramente maggiori autonomie e iniziative. I CO.CE.R. invece hanno: "connotati da "natura profondamente gerarchizzata", privi "dei caratteri dell'autonomia e dell'indipendenza" e destinati allo svolgimento di "funzioni prevalentemente consultive e propositive" (Consiglio di Stato Sezione IV Sentenza 3 maggio 2019, n. 2887).

Ma se il Sindacato conta pochi iscritti può operare?
  Assolutamente SI. Non importa quanti iscritti ci siano avanti al datore di lavoro ha gli stessi dirtti. Difende comunque tutti i lavoratori ed in particolare i propri iscritti. Solo in alcuni casi non potrà rappresentare il lavoratore in sede di concertazione centralizzata, ma potrà battersi per tutti que diritti riconosciuti dalla legge, anche contando un solo iscritto. È ovvio che l'unità fa la forza, e a volte un Sindacato più coeso conta più di un Sindacato numeroso. Un piccolo SIndacato arriva più vicino alle esigenze del singolo.

Sono già iscritto ad un Sindacato, posso cambiare?
  Si e non c'è bisogno di avvisare i Sindacato dal quale esci. Basta inviare al Polo Amministrativo di Chieti la revoca della trattenuta e assegnarla a quello nuovo.

Mi hanno detto che i Sindacati sono tutti uguali.
  No. Ogni Sindacato ha una propria anima, un proprio DNA. Tutti devono difendere e tutelare i diritti dei lavoratori, ma lo fanno in modo diverso, seguendo una propria politica (non partitismo). Ogni Sindacato inoltre può offrirti maggiori tutele e iniziative di un'altro, ma tutti devono perseguire lo stesso scopo: la difesa dei lavoratori.



 
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